Protesi e grasso al congresso ISAPS

Protesi e grasso al congresso ISAPS

congresso

Protesi e grasso, per un aumento del seno ancora più naturale. E soprattutto uno studio estremamente personalizzato, su ogni singolo caso. È la sintesi, in chiave non scientifica, della relazione che ho presentato all’ultimo congresso dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery, che si è svolto a Miami all’inizio di novembre.

Al congresso, il principale al mondo tra quelli unicamente dedicati alla chirurgia estetica, hanno partecipato circa 2.500 persone in arrivo da 80 Paesi del mondo.

Da anni il seno è uno dei miei principali temi di ricerca. Me ne sono occupato in ambito ricostruttivo, studiando gli effetti dell’autotrapianto di grasso per combattere il dolore cronico che molto spesso colpisce le donne dopo mastectomia. Me ne sono occupato in relazione ad aspetti di malformazione evolutiva, con studi sull’incidenza e sulla classificazione del seno stenotico. Il seno stenotico (tuberoso, nella forma più accentuata) è caratterizzato da uno sviluppo anomalo, in cui la “strozzatura” alla base determina un aspetto cadente anche in pazienti giovani.

Chi soffre di questa malformazione non ha problemi di salute in senso stretto, ma di solito vive con grande imbarazzo la propria condizione, evitando di mostrare il seno. Il risultato della correzione delle anomalie mammarie è di qualità estetica sempre migliore, come ho mostrato nella mia relazione al congresso ISAPS. Il merito? Sicuramente di un approccio estremamente versatile, che abbina secondo le diverse necessità il rimodellamento della ghiandola mammaria, l’impianto di protesi e l’autotrapianto di grasso.

E, come sempre succede nella nostra specialità, quello che la chirurgia plastica ricostruttiva “inventa”, la chirurgia plastica estetica prende in prestito. E viceversa. Ecco perché anche in interventi squisitamente estetici – il caso di una donna il cui seno non presenta anomalie, che però desidera una taglia in più – si ricorre sempre più spesso all’abbinata protesi-grasso, in grado si “sfumare” in modo particolarmente preciso il bordo della protesi, per un risultato più che mai naturale.

Scrivi a Marco Klinger

sei il primo

Scrivi a Marco Klinger


wpDiscuz

Questo sito fa uso di cookie. Continuando la navigazione accetti la nostra politica di utilizzo dei cookie. Leggi di più info

Le impostazioni dei cookie su questo sito sono "permettere cookie" per offrirti una migliore navigazione. Se si continua a utilizzare questo sito senza cambiare le impostazioni dei cookie o si fa clic su "Accetto", allora acconsenti a questo.

Chiudi