
La salute “per tutti” a Medicina Top
4 Maggio 2026Durante le visite faccio vedere i casi che ho affrontato e i risultati che ho ottenuto. Penso che sia un passaggio importante sia per il paziente, che può avere un’ “anticipazione” di quello che otterrà con l’intervento, sia per me, perché mi aiuta a capire ancora meglio.
Spesso, un dito puntato su un risultato e un ”lo vorrei proprio così” mi permette di afferrare il sogno del paziente più di mille parole. L’esito finale dell’intervento è frutto di un lavoro di squadra: il chirurgo plastico e il team sanitario, certo, ma anche il paziente, che si è espresso con sincerità e si è posto con ragionevolezza. Aver raggiunto un certo risultato su un certo paziente non “garantisce” che si possa duplicare in modo identico. Ad esempio, la cicatrizzazione è un processo in buona parte determinato dalla genetica e anche con il massimo dell’accortezza è possibile condizionarlo solo in parte. Pazienti che tendono a sviluppare cicatrici “brutte” ed evidenti devono tenerne conto, soprattutto quando prendono in considerazione interventi che prevedono incisioni molto estese. Non un “no” a priori da parte del chirurgo plastico, ma una valutazione fatta insieme, sui pro, i contro e gli obiettivi che si desidera raggiungere.


