
Naso, tra traumi ed estetica
7 Settembre 2026La medicina e la chirurgia estetica sono in continua crescita. Nel 2024, secondo i dati dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery (ISAPS) sono stati eseguiti complessivamente più di 37 milioni di interventi chirurgici estetici. Soprattutto, la medicina e la chirurgia estetica costituiscono un mondo estremamente variegato, in cui si spazia dalla correzione di elementi che si vivono come difetti, alla riduzione dei segni del tempo, al ripristino delle forme dopo un dimagrimento o una gravidanza. Ne ho parlato nel podcast del Sole 24 Ore “Filler”, condotto da Silvia Martelli, dal quale lo stesso editore ha poi anche ricavato un libro.
Tra i focus, il modo in cui i social influenzano la percezione della propria immagine. Il mondo digitale ci mette davanti immagini sempre più perfette, attraverso l’utilizzo di filtri e ritocchi. Questo ci porta inevitabilmente a confrontarci con modelli inesistenti nella realtà e spesso irraggiungibili.
Mentre i social propongono volti sempre più modificati, alla ricerca di una bellezza uniforme, il mio obiettivo di chirurgo plastico è raggiungere l’armonia rispettando le caratteristiche di ogni paziente. Nel progettare un intervento e poi in sala operatoria cerco sempre di valorizzare l’unicità di ognuno, senza perdere di vista le proporzioni e l’equilibrio.
La chirurgia estetica può aiutare a sentirsi meglio nel proprio corpo. Mi dispiace quando viene interpretata come uno strumento che aiuta ad aderire a uno standard imposto dalla società. Prima di considerare un intervento, è fondamentale essere consapevoli dei propri desideri e della loro origine, ricordare che comunque la chirurgia ha dei limiti e usare il buonsenso, pensando anche alle possibili evoluzioni del risultato e del proprio gusto nel tempo.

