
“Ringiovanire” eliminando le protesi mammarie
15 Febbraio 2026
La salute “per tutti” a Medicina Top
4 Maggio 2026L’idea del bello è una sorta di fil rouge che accompagna tutta la mia attività professionale, come inevitabilmente accade per un chirurgo plastico e senza distinzione tra interventi estetici e interventi ricostruttivi. Anche per questi ultimi – seppur partendo da condizioni più “difficili”, come quelle lasciate da un tumore o da un trauma – il desiderio è quello di ripristinare il massimo della naturalezza, dell’armonia, dell’equilibrio. Insomma, della bellezza.
Intendo la bellezza non solo in senso estetico, ma anche “in pratica”, come forma e funzione. Un corpo “bello” ha contorni gradevoli, che non ostacolano gesti e movimenti, che non creano disagio. Un risultato “bello” in questo senso – per il corpo e ovviamente per il viso – nasce dall’incontro tra il paziente, con il suo vissuto e i suoi desideri, e la competenza e onestà del chirurgo plastico.
Personalmente amo le bellezze non perfette, i visi armoniosi ma “unici”, spesso per un elemento non esattamente canonico. Ma soprattutto mi piace capire la persona che ho di fronte, entrare in sintonia e cercare, per quanto è nelle mie possibilità e nel buonsenso, di realizzare il suo sogno.
Nell’immagine, un “Nudo” dipinto da mio papà.


