
Il risultato di un intervento estetico tra 3d e disegni
20 Gennaio 2026La percezione del corpo cambia nel tempo. Volumi e contorni che in una fase della vita sono sembrati perfetti, possono risultare insoddisfacenti diversi anni dopo. Un caso tipico è quello che riguarda l’impianto di protesi mammarie. In giovane età, l’intervento di mastoplastica additiva può aumentare la sicurezza della paziente, che si sente più attraente e sensuale. Dopo i 50 e i 60 anni, invece, le protesi sono spesso percepite come un elemento “superato”, lontano da quell’ideale di essenzialità e naturalezza che nel nostro immaginario è sinonimo di giovinezza. In questo quadro, è frequente la richiesta di ridurre la dimensione del seno, eliminando le protesi o eventualmente sostituendole con un autotrapianto di grasso, ricorrendo alla tecnica del lipofilling. A seconda dei casi e dei desideri, quindi, nello stesso intervento si possono eliminare le protesi ed eseguire un intervento di mastopessi (il cosiddetto lifting del seno), oppure eliminare le protesi e fare un lipofilling. In mani esperte e competenti il risultato sarà comunque un nuovo cono mammario, completamente naturale e correttamente posizionato.
Il lipofilling è un autotrapianto di grasso che si esegue praticando un’incisione di pochi mm nella sede donatrice (le migliori sono risultate essere fianchi e addome) dalla quale si aspira una piccola quantità di grasso, che viene poi centrifugato in modo da separarne trigliceridi, plasma e altri componenti del sangue. Il grasso così depurato viene poi trasferito nella regione in cui si vuole ottenere l’aumento, in questo caso il seno.
L’intervento di mastopessi permette di sollevare il seno ottenendo un nuovo cono mammario, gradevole e correttamente posizionato, senza tessuti in eccesso. Può essere eseguito con un’incisione attorno all’areola (quando i tessuti da eliminare sono ridotti), oppure con un’ulteriore incisione in verticale, fino al solco mammario (quanto i tessuti di rivestimento in eccesso sono maggiori).
Dopo l’intervento si applicano sulle incisioni dei cerotti compressivi, che contribuiscono a far sì che i tessuti cicatrizzino nel migliore dei modi. A 48 ore di distanza è possibile fare la doccia. Come sempre in presenza di ferite, si raccomanda di evitare gli sforzi.
Nella foto, il prima e dopo di una paziente con protesi danneggiate, sottoposta a lipofilling


